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Il nostro sport preferito - dove si pratica - come si pratica
La pallavolo è il secondo
gioco in Italia per diffusione e società presenti sul territorio. Nato, nella
sua forma moderna nel 1895 in un college dell'YMCA di Holyoke, nel Massachusetts
negli stati uniti, il gioco della pallavolo si è presto diffuso in tutto il
mondo. Nella nostra classe
quando viene l'ora di educazione fisica tutte le ragazze facciamo le partite di
pallavolo e insieme facciamo due squadre ci sfidiamo fra noi a chi riesce a
vincere la partita ,non siamo molto brave ma ogni giorno il nostro professore ci
aiuta a migliorare per poi fare una partita vera e propria. Nella nostra scuola
abbiamo sia il campetto che la palestra .la palestra è stata da poco
rinnovata , nella palestra abbiamo due canestri da basket il campo
di pallavolo, ci sono degli attrezzi per fare esercizi e dovremmo mettere il
salto con l'asta. Il campetto invece è molto grande c'è il campo di pallavolo,il
campo di calcetto un piccolo spazio per correre e una piccola pineta in fondo a
tutto.
Dove si pratica
 
La pallavolo si gioca in un
campo, solitamente coperto, che per essere considerato omologabile all’attività
fisica deve possedere alcuni requisiti: il più importante è senza dubbio
l’altezza del soffitto dell’impianto sportivo. Deve trovarsi ad almeno 7 metri
dall’area di gioco. Tale limiti passa a 12,5 metri nelle competizioni
internazionali organizzate dalla Fivb, la federazione internazionale della
pallavolo.E’ inoltre importante che tutto intorno alla linea del campo vi sia
spazio per la cosiddetta “zona libera”: essa deve essere larga fra i 3 ed i 5
metri per quanto riguarda i confini laterali e fra i 3 e gli 8 se si prendono in
considerazione le linee di fondo dell’area da gioco. Il campo da gioco deve
essere delimitato da linee e deve essere obbligatoriamente lungo 18 metri e
largo 8.
Come si pratica


La
pallavolo è uno sport conosciuto e praticato in tutto il mondo e ad ogni età.I
Fondamentali della pallavolo sono i seguenti: Battuta: con essa viene dato inizio all’azione di gioco. Effettuabile dall’alto
e dal basso (obbligatoria quest’ultima per gli under 13), se cade nel campo
avversario senza essere intercettata, regala alla squadra che la effettuata un
punto e viene chiamata “Ace”. Palleggio: alzata della palla a due mani che si effettua portando le mani sopra
la testa, in modo tale che i pollici e gli indici formino una figura simile ad
un cuore rovesciato: gli arti inferiori si flettono imprimendo al rilascio del
pallone, la forza desiderata. Bagher: è il passaggio effettuato dal basso con la parte interna della braccia o
con i polsi tenendo unite le mani. Muro: la parete formata dagli arti superiori innalzata dai giocatori in prima
linea in risposta ad una schiacciata. Il muro può è valido solo dopo il terzo
tocco della squadra avversaria. Al contrario si parla di invasione aerea. Schiacciata: è l’azione di attacco ed è basilarmente “lo schiaffo” che si da
alla palla sottorete, con una mano sola. Viene eseguita solitamente in salto per
imprimerle più potenza, sia con rincorsa che dal posto. Il pallonetto, altro
tipo di attacco, è solitamente una sorta di palleggio effettuato con una mano
sola. La smorzata è un colpo che “frena” il rimbalzo della palla: cade subito a
terra dopo un bolo breve. Viene utilizzato per sorprendere il muro avversario.
Il blockout è il trucco che si usa per “costringere” la squadra avversaria a
murare fuori: si imprime forza alla palla che andrà a colpire il muro avversario
nella parte esterna. Ogni squadra scende in campo con sei giocatori. Diversi i ruoli ricopribili in
campo:
Alzatore: è solitamente leader e regista degli attacchi della squadra. Molto
coordinato e dai riflessi veloci, è adibito ai palleggi che preparano l’attacco.
Deve essere preciso ed essere in grado, con il suo gioco di favorire i compagni
nelle azioni di attacco. Deve essere in grado di scegliere la giusta alzata in
base alle necessità ed alle debolezze della squadra avversaria. Dalla sua
prestazione dipende, quasi sempre quella dell’intera squadra

Centrale: tra i più utilizzati a muro è colui che solitamente attacca sul primo
tempo e gioca in nel centro della zona di attacco. In seconda linea, viene quasi
sempre sostituito dal libero. E’ importante che sia molto alto, che possegga una
forte elevazione e che sia in grado di spostarsi lateralmente in maniera molto
veloce.
Martello: uno dei ruoli più faticosi della pallavolo. E’ l’attaccante definibile
lo schiacciatore per eccellenza, colui sul quale il palleggiatore fa affidamento
per chiudere le azioni, il giocatore che deve attaccare “sempre, comunque e
dovunque” la palla si diriga.
Opposto: attacca solitamente dalla seconda linea ed effettua il muro alla destra
del campo da gioco, coprendo in tale maniera il palleggiatore. Non è tenuto a
ricevere, e viene per comodità, spesso scelto mancino in modo tale da risultare
avvantaggiato negli attacchi lanciati dalla sua posizione.
Libero: introdotto come ruolo nel 1997 dalla Fivb. Egli può giocare solo in
seconda linea, è specializzato quindi nelle azioni di difesa, ricezione. Non può
andare a sevizio ne può attaccare in schiacciata a rete. Importante, non può
palleggiare in zona di attacco. E passibile di sostituzioni illimitate, basta
che vengano effettuate prima del fischio di autorizzazione del servizio.

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