La S.M.S. “Giacomo Puccini” “nasce” nell’anno scolastico 1967/1968 come sezione staccata della S.M.S. “Cardinale Maglione” ed occupa gli appartamenti, al piano terra, ubicati in via
Nazionale delle Puglie n°157 sotto la dirigenza della preside prof.ssa Bice De Chiara.
Si succedono i presidi prof. Del Grosso e prof. Francesco Potetti.
Quest’ultimo, nell’ a.s. 70/71, si fece promotore, presso il Comune di Casoria, per avere una vera scuola con locali adeguati.
Nell’a.s. 71/72 la scuola ebbe l'autonomia giuridica e amministrativa e fu denominata “VI Scuola Media” purtroppo ancora una volta la scuola si trasferisce presso un piano
terra di una palazzina appena costruita nel Parco Fontana assegnata dal Comune di Casoria.
Nell’a.s. “73/74 prende la reggenza della scuola la preside prof.ssa Carmela Sperandeo.
Nel frattempo in via Benedetto Croce il Comune di Casoria costruisce una scuola e la preside Carmela Sperandeo ebbe il piacere di avere le chiavi della scuola che fu denominata
“Nino Cortese” mentre i locali scolastici ubicati nel Parco Fontana divennero sua succursale fino all’a.s. 77/78.
Nell’a.s. 78/79 la succursale della “Nino Cortese” ebbe l'autonomia giuridica e amministrativa e fu denominata “Giacomo Puccini” ne prese la reggenza il compianto preside prof.
Vitale al quale gli successe il preside Del Genio.
La zona di Arpino, completamente bonificata e sviluppata dal punto di vista urbanistico era in pieno sviluppo grazie ad una immigrazione dal nord al sud di molti industriali.
Gli alunni che frequentavano la scuola provenivano da ambienti eterogenei ed una gran parte di essi da una estrazione sociale contadina.
Il numero degli allievi è andato man mano ad aumentare tanto da dover chiedere al Comune nuovi locali per accogliere gli alunni al fine di ovviare al doppio turno.
Il Comune di Casoria assegnò alla scuola degli appartamenti nel palazzo “Cuccaro” sito nel Parco dei Platani.
Nel 1982 finalmente il Comune costruì l’attuale sede della scuola “G. Puccini” sita in via Giotto su progetto dell’architetto Giuseppe Laddaga demolendo la masseria Cimiliarco
L’edificio consta di una costruzione che si eleva su due piani e si distribuisce su due ali, orientate a ovest-est, con ingresso principale a nord.
Collegata alla palestra con ingressi indipendenti e cinta sul lato sud da campetti da gioco, non ha subito modificazioni strutturali dagli interventi di ripristino del 1994 e del
2004.

Foto sono offerte dal
sig. Troncone Mario